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Il
Museo Eoliano, creato nel 1954 da Luigi Bernabò Brea e Madeleine
Cavalier, espone organicamente in diversi edifici, sul Castello
di Lipari, complessi di reperti provenienti dagli scavi intensamente
condotti dai due studiosi nell'Arcipelago Eoliano dagli anni
40 ad oggi. Per le sue caratteristiche di Museo "vivo", in
costante e "centrale" rapporto col territorio di appartenenza
(l'incremento e lo sviluppo delle sue collezioni e degli apparati
espositivi, nonché delle sue infrastrutture, sono pressoché
continui), é direttamente connesso al costante progredire
delle indagini archeologiche. L'esposizione, pur nel rigore
scientifico, é improntata, secondo la limpida concezione didattica
dei suoi creatori, a criteri di chiarezza illustrativa che
rendono la visita proficua e gradita anche ai non specialisti.
Un particolare impatto sul pubblico suscitano, ad esempio,
le ricostruzioni storiche, con gli elementi originari di contesti
di scavo (la necropoli della tarda età del Bronzo di Piazza
Monfalcone a Lipari, le necropoli preistoriche e protogreche
di Milazzo, un settore della necropoli greca di Lipari). In
quest'ottica i testi esplicativi che accompagnano l'esposizione
sono a due livelli: didascalie rosse in italiano ed inglese
con le informazioni essenziali per una visita rapida ma "consapevole"
e testi più diffusi e dettagliati, a caratteri di colore nero,
dei quali é in preparazione la traduzione in lingua inglese.
Nelle varie sezioni il pubblico può consultare postazioni
informatiche con testi interattivi con un ampio corredo di
informazioni e di spunti di approfondimento, sulle emergenze
archeologiche e monumentali del Castello e sui complessi esposti
nel Museo. |