| STROMBOLI

"Un gigante nero"
che si staglia in tutta la sua imponenza sul mare blu intensissimo.
Da millenni il cono vulcanico con il pennacchio di fumo ed i suoi
lanci di lava incandescente a getto continuo ed i suoi "scatti",
come sono chiamati i rimbombi delle esplosioni, è come
un faro naturale per i naviganti. E' possibile avvistare l'isola
anche a distanze superiori alle 40 miglia nautiche, più
della portate di alcuni dei maggiori fari del Mediterraneo.
A coloro che si avvicinano all'isola, appena l'oriente comincia
a scurirsi, diventano visibii le esplosioni del vulcano con i
getti di lava incandescente che esplodono ad intervalli regolari
di 15/20 minuti. Incute un timoroso rispetto questo giovanissimo
vulcano di 100.000 anni, forse unico al mondo per le sue tre bocche
in perenne attività esplosiva; tra i più alti in
Europa, mt 940 sul livello del mare ma mt 2400 se si considera
la base sul fondale.
Le
fotografie, che in tanti libri ritraggono il vulcano in immani
eruzioni e con gigantesche lingue di fuoco, sono spesso ottenute
con una particolare tecnica fotografica. Si
lascia la macchina fotografica fissa sul cavalietto, con l'otturatore
aperto per tutta la notte, in modo che sulla pellicola s'impressionino
tutti gli sbuffi di magma che fuoriescono ogni quarto d'ora. Gli
abitanti convivono, da almeno tremila anni, con i rimbombi e le
frequenti eruzioni. L'isola, inizialmente, è stata colonia
agricola di Lipari ed abitata solo nel periodo della semina e
del raccolto. Successivamente, intorno al XVI secolo a.C., si
è costituito un primo insediamento umano in contrada San
Vincenzo, dietro la chiesa.
Lo sviluppo dell'isola è storicamente legato al mare e
alla tradizione marinara. Stromboli era tappa obbligata per coloro
che attraversavano il Tirreno. Il mito di Eolo, che da qui controllava
i venti, forse nasconde la tradizionale capacità dei marinai
di Stromboli di interpretare la direzione e l'intensità
dei venti dalla disposizione dei fumi sul vulcano.
L'isola, nell'Ottocento, aveva una flotta di ben 65 velieri che
navigavano nel Mediterraneo e, in particolare, collegavano la
Sicilia a Napoli. L'introduzione delle navi a vapore e l'inaugurazione
del collegamento ferroviario tra Napoli e Reggio Calabria, misero
in crisi l'economia isolana. Agli stenti ed alle difficoltà
si aggiunsero forti eruzioni.
Nel 1930 il maremoto, con onde alte più di trenta metri,
fece fuggire terrorizzata gran parte della popolazione. L'isola
dai 5.000 abitanti d'inizio secolo, è passata agli attuali
400, complice l'emigrazione e il miraggio di un nuovo mondo: l'Australia,
ma poi anche Argentina ed America.
Nelle Isole Eolie affitto
di ville ed appartamenti a Stromboli.
Poi, come per Vulcano, è un film a puntare i riflettori
e a suscitare l'interesse del grande pubblico su Sfromboli. Nel
1949 il regista Roberto Rossellini gira "Stromboli, terra
di Dio", interpretato da Ingrid Bergman. In via Vittorio
Emanuele vi è una targa che indica la casa dove, il regista
e l'attrice, hanno vissuto la loro storia d'amore.
Durante gli ultimi 40 anni Sfromboli, si è in parte ripopolata
perché vi si sono stabiliti Campani e Siciliani. In estate
fervono le attività commerciali, che ruotano intorno ai
villeggianti, che hanno in parte modificato i caratteri tradizionali
della comunità del luogo.
Stromboli,
per gli antichi, Strongyle (rotonda) ha due approdi. Il primo,
denominato Pertuso (Pertugio), si trova sul versante sud-occidentale,
nel villaggio di Ginostra. Qui l'aliscafo si fermava al largo
ed un'imbarcazione (il rollo) faceva la spola per accogliere i
viaggiatori. E' il porto naturale più piccolo del mondo,
c'è lo spazio per una sola barca. Ma dalla primavera 2005
è stato inaugurato il porto dove i mezzi di trasporto posso
ormeggiare senza più bisogno del rollo. Il
secondo, ad oriente, senz'altro più comodo e meno romantico,
è lo Scari (Scalo) dell'abitato di San Vincenzo. Da qui
sino a Ficogrande e Piscità si alternano lunghe spiagge
di ciottoli e sabbia nera finissima che caratterizzano l'isola.
Le pagine sulle Isole Eolie:
Stromboli, Panarea,
Salina, Lipari,
Vulcano, Filicudi,
Alicudi
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