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PANAREA

E' la più piccola delle Eolie
ma per fascino e bellezza è davvero unica. Ogni volta che una
nave o un aliscafo giunge al molo del piccolo Porto di San Pietro, si
ripete un rituale. Decine di persone, tra villeggianti ed abitanti,
sono lì per vedere chi arriva o per salutare chi parte. Si ha
la sensazione di conoscersi un pò tutti, anche perchè
ci si incontra più volte al giorno per le stradine dell'isola,
percorribili solo a piedi (le auto sono bandite) o con "moto-ape"
utilizzate per il trasporto dei bagagli o con piccole auto elettriche.
L'isola è meta di un turismo di buon livello ed i turisti hanno,
negli ultimi trent'anni, non solo acquistato vecchi ruderi che hanno
ristrutturato con cura particolare ma hanno anche partecipato attivamente
al mantenimento delle stile dell'isola. Non a caso Panarea è
stata una delle ultime ad avere l'energia elettrica perchè anche
l'unica delle isole ad avere una linea elettrica interrata e perciò
a Panarea non troverete in giro pali della luce o del telefono.
Panarea è anche diventata negli ultimi anni l'isola dei singles,
in estate tantissimi ragazzi la scelgono per la sua aria romantica,
per le sue spiaggette da single dove le barche ti accompagnano e ti
vengono a riprendere, per i suoi vicoletti romantici, per i suoi squarci
panoramici davvero mozzafiato.
Lo stile eoliano era caratterizzato anticamente da un'essenzialità
delle linee, grande economia di mezzi e dall'uso di materiali reperibili
in gran parte sul luogo. L'elemento più tipico, il bianco, è
relativamente recente: infatti, le pareti rimanevano senza intonaco,
sia per risparmiare sia per mimetizzarsi ai pirati che infestavano a
flotte queste acque. Tanto è vero che una delle contrade (Drautto)
prenderà il nome dal temuto pirata Draugh, che lì era
solito ormeggiare le sue navi.
Panarea deve il suo nome alle caratteristiche fisiche del terreno -
Panaria tutta sconnessa - che consentono, comunque, delle piacevolissime
passeggiate tra hibiscus, piante di capperi e buganvillee, con lo sguardo
sugli splendidi isolotti che fanno da cornice: Basiluzzo,
Dattilo, Bottaro. Lisca Bianca,
Lisca Nera, le Formiche, i
Panarelli e, in lontananza, Stromboli.
Anticamente era chiamata Euonymos, testualmente "quella
che sta alla sinistra", ovvero alla sinistra dei naviganti che
da Lipari si dirigevano in Sicilia (Strabone)
Le pagine sulle Isole Eolie: Stromboli,
Panarea, Salina,
Lipari, Vulcano,
Filicudi, Alicudi
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